• Italiano
  • Francese
  • Tedesco


  Contact : 021 802 00 19

Arteterapia, come sviluppare le proprie risorse

Viviamo in un mondo che tende a valorizzare la competizione, il successo personale e l’eccellenza. Il lavoro e delle interazioni sociali complesse creano spesso uno stress intenso che influisce sullo sviluppo di nuove malattie, o che contribuisce all’impoverimento della qualità della vita. La pressione esercitata su ogni persona si fa maggiore e influisce negativamente sui processi neuronali che animano la nostra vita: le emozioni, le sensazioni fisiche e l’immaginazione.

In situazioni di malattia o di disabilità, le capacità creatrici dell’essere umano sono ostacolate. Ma sono proprio queste capacità creatrici che permettono di superare i problemi, di considerarli in maniera differente, di rinnovare la propria comprensione della vita e le aspettative verso l’esistenza, e di inventare delle strategie di superamento e di cura.

L’integrazione del processo creativo direttamente nell’approccio terapeutico è probabilmente lo strumento migliore per applicare delle risorse di guarigione e di sviluppo: l’arteterapia consiste in questo.

Grazie al suo orientamento olistico, l’arteterapia ha la capacità di mobilizzare tutti i piani esistenziali dell’individuo, in un approccio che unisce espressione di sé, creazione e riflessione. A partire dalla percezione e dall’espressione della propria sofferenza (generalmente percepita nel corpo e attraverso le emozioni, e poi espressa verbalmente), si tratta di entrare in un processo di creazione sensibile (disegno, modellaggio, musica, movimento, recitazione, scrittura,…). Questo processo supera la semplice traduzione della propria sofferenza in immagini o altra forma sensibile, e si apre sulla scoperta e l’attualizzazione di risorse nuove, per far fronte al malessere.

Nell’arteterapia, non si tratta quindi di “leggere” né di “interpretare” le sofferenze che appaiono nelle forme sensibili create, ma di sentire e mobilizzare le potenzialità di sviluppo e di guarigione che sono messe in atto. Ciò che viene espresso e sperimentato nel corso di una seduta di arteterapia, servirà, in un secondo tempo, da base di riflessione e discussione con l’arteterapeuta per scoperte che sono trasferibili nella vita quotidiana e inerenti ai nostri problemi.

L’arteterapia, quindi, è non solo una maniera di esprimere un’infelicità o una malattia, ma anche una esperienza di scoperta della felicità e della salute.

Per chi?
– Bambini, adolescenti, adulti, anziani
– Migranti
– Persone in difficoltà o in rottura con la società
– Persone affette da disturbi psichiatrici
– Persone con disabilità mentale e/o sensomotoria
– Persone con problemi psicologici e relazionali
– Malati psicosomatici
– Detenuti
– Vittime di violenza

Fonte: Jacques Stitelmann, arteterapeuta e psicoterapeuta, direttore e fondatore dell’Atelier (www.l-atelier.ch) / Illustrazione: Freepik, Sketchepedia