• Italiano
  • Francese
  • Tedesco


  Contact : 021 802 00 19

Il burnout non è un tabù

Il termine «burnout» è piuttosto recente poiché apparso nella letteratura solo nel 1969. Da allora sono state proposte varie definizioni ma secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), è caratterizzato da una sensazione di stanchezza intensa, perdita di controllo e incapacità a ottenere risultati concreti nel lavoro.

Il burnout si distingue dalla depressione per il fatto di essere strettamente correlato al lavoro e la conseguenza di una situazione di stress cronico. In Europa, ben il 50% dei casi di assenteismo sembra essere collegato allo stress cronico. Questa statistica non tiene conto del «presenteismo», ovvero le persone presenti sul luogo di lavoro ma che non sono in grado di svolgere le loro mansioni a causa di un problema di salute.
Le cause che sono generalmente all’origine di uno stress cronico sul lavoro sono ben note:
– mancanza di autonomia
– squilibrio tra gli sforzi effettuati e la riconoscenza ottenuta
– supporto sociale debole
– comunicazione insufficiente

Inoltre i rischi sono maggiori per le persone che danno molta importanza al loro lavoro e ai perfezionisti. Lo stesso vale per chi ha una bassa autostima o chi soffre di isolamento sociale e solitudine. Inoltre, ne sono più soggette  le persone incapaci di delegare. Oltre alla demotivazione, al calo di fiducia in sé stessi e alla sensazione di fallimento, le persone che soffrono di burnout mostrano irritabilità, attacchi di collera spontanea e crisi di pianto frequenti. Adottano un comportamento cinico e presentano difficoltà a concentrarsi, fino ad avere perdite di memoria. L’ansia, la preoccupazione e l’insicurezza provate possono, nei casi più gravi, portare a pensieri di suicidio.

Il burnout non è un sintomo di debolezza

Il burnout è stato per molto un argomento tabù nelle aziende ed è ancora particolarmente difficile da accettare per le persone che ne soffrono. Si assiste a questo circolo vizioso in cui persone che hanno già una bassa autostima si ritrovano nell’incapacità di affrontare i loro impegni. Il burnout non è un sintomo di debolezza, ma deve piuttosto essere considerato come una malattia che necessita di una cura. Recentemente si è scoperto che gli ormoni collegati allo stress agiscono al livello del cervello e modificano il modo in cui si percepisce una situazione.
Più si è stressati, più si genera stress. In tal caso è necessario interrompere l’attività lavorativa ed è essenziale riposarsi. In questo periodo di riposo si dovrebbe anche rimettere in questione la propria attività professionale e adottare dei cambiamenti. Può essere utile l’aiuto di uno psicologo.