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Il corso dell’euro in questione

Dall’annuncio, il 15 gennaio scorso, dell’abbandono della soglia minima nel tasso di cambio del franco svizzero (1,20 CHF per 1 euro) da parte della Banca Nazionale Svizzera, questa questione è sulla bocca di tutti e, in alcuni settori della nostra economia, le conseguenze non si sono fatte attendere. Ci preoccupiamo tutti di sapere se faremo parte dei vincitori o dei perdenti in questa operazione, ma da allora il corso dell’euro è leggermente risalito. Ci è sembrato interessante considerare la questione dal punto di vita della Farmacia.

 

Che cosa pensare del prezzo dei farmaci?

Quando si parla di farmaci, occorre pensare al mercato farmaceutico e al suo impatto complessivo sulla nostra economia. Attualmente, la Svizzera esporta molti più medicamenti di quanti ne importi. La bilancia commerciale pende per oltre 40 miliardi di franchi in favore delle esportazioni, all‘incirca metà delle quali verso l’Unione Europea. Quindi, all‘interno dell’industria farmaceutica, bisogna distinguere le aziende importatrici, che usufruiranno di un corso di cambio più favorevole, dalle aziende esportatrici, che dovranno fare fronte alla pressione dei loro “acquirenti”, in gran parte europei.

Il meccanismo di regolazione dei prezzi dei farmaci rimborsati, in Svizzera, prevede una revisione regolare dei prezzi basata sul prezzo medio nei paesi vicini (Francia, Germania, Italia, Austria, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito): ogni tre anni per i farmaci brevettati e ogni due anni per quelli il cui brevetto è scaduto. Oggi, il tasso di cambio

 

per il confronto dei prezzi è di 1,24 franchi svizzeri per 1 euro; ma, se il corso dell‘euro si stabilizza su valori più bassi, dovrà probabilmente essere ridotto. I prezzi dei medicamenti rimborsati sono “prezzi amministrati”, cioè sono oggetto di una decisione dell‘Ufficio Federale della Salute Pubblica (OFSP), in seguito ad una negoziazione con il fabbricante. Per i farmaci non rimborsati, i prezzi sono liberi.

 

Il cliente in farmacia: vincente o perdente?

Contrariamente a quanto avete potuto leggere nei giornali, un gran numero di fornitori di prodotti terapeutici ha abbassato il prezzo. Ciò riguarda essenzialmente i medicamenti non rimborsati. Questi cali di prezzo gioveranno certamente ai clienti delle farmacie.

Per quanto riguarda i medicamenti rimborsati, abbiamo assistito ad un calo costante dal 2006 a causa della perdita dei brevetti (sostituzione dei medicamenti originali con dei farmaci generici) e del confronto con i prezzi praticati nei paesi vicini. Questa tendenza al ribasso dovrebbe proseguire e potrebbe anche intensificarsi per i farmaci generici. Al contrario, i nuovi medicamenti introdotti sul mercato (fatto sempre più raro) hanno un prezzo elevato, considerato come un premio all‘innovazione che permette al fabbricante di coprire le spese di ricerca (si stima a circa 1 miliardo di franchi il costo della ricerca per un nuovo farmaco). Globalmente, tenendo conto di quanto enunciato sopra, il cliente in farmacia potrà trarre profitto dalla diminuzione del valore dell’Euro rispetto al franco svizzero.

 

E il vostro farmacista?

La remunerazione del farmacista sulla vendita dei medicamenti comporta, in sintesi, due elementi principali: il primo è direttamente legato al prezzo del farmaco venduto (margine di distribuzione); il secondo è legato all‘atto di dispensazione (le famose tasse RBP) e retribuisce il consiglio del farmacista. I costi fissi legati alla gestione di una farmacia (stipendi, affitto, amministrazione, ecc.) rappresentano una grandissima parte degli oneri, il 60% dei quali sono costituiti dagli stipendi. I costi variabili (immobilizzazione degli stock, …) rappresentano soltanto una piccola parte delle spese. Così, per il compimento di uno stesso lavoro e per gli stessi oneri fissi, un calo del prezzo dei farmaci corrisponde ad un calo di reddito per il farmacista. Questa situazione è stata confermata da uno studio del KOF (Centro di Ricerche Congiunturali del Politecnico Federale di Zurigo) nel quale si mostra che oltre un terzo delle farmacie in Svizzera non è più redditizio.

pharmacist working with the computer