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Il dono di organi: un gesto di solidarietà

Tutti coloro che portano dentro di sé il cuore, o il fegato, o un polmone di un’altra persona sanno che devono la vita al loro donatore. In questi ultimi anni, il tasso di riuscita dei trapianti è sempre più elevato, grazie ai progressi della medicina e della ricerca. I pazienti che usufruiscono oggi di un dono d’organo hanno una speranza di vita molto più lunga rispetto a qualche anno fa e la loro qualità di vita è nettamente migliore.

Un donatore può salvare fino a sette persone. In Svizzera, oltre 1300 persone sono in attesa di un organo (stime di marzo 2015). Ogni anno, un centinaio di pazienti muore a causa della mancata attribuzione di un organo compatibile. Ecco delle buone ragioni per voler salvare delle vite dopo la propria morte.

In Svizzera, sei organi umani possono essere donati e trapiantati: il cuore, il fegato, i reni, l’intestino tenue e il pancreas. Tra i tessuti e le cellule che possono essere trapiantati, si enumerano la cornea, la pelle, le membrane (l’amnio e il corion), le valvole cardiache e i vasi sanguigni più grandi, le ossa, le cartilagini, i tendini e i legamenti, nonché le cellule staminali.

Chi può donare i propri organi?

Vi sono tre tipi di donatori di organi: i donatori in stato di morte cerebrale, i donatori morti per arresto cardiaco e i donatori viventi. Nel 2014, la ripartizione in Svizzera era la seguente: 99 donatori in stato di morte cerebrale, 18 donatori in stato di morte cerebrale in seguito ad arresto cardio-circolatorio e 124 donatori viventi.

I donatori in stato di morte cerebrale, o encefalica (in inglese Donor after Brain Death, DBD) sono persone il cui cervello non è più irrigato in seguito ad un evento drammatico, o soffre di una carenza di ossigeno e non è più in grado di funzionare. Le cause principali dello stato di morte encefalica sono un’emorragia cerebrale, un trauma cranico o delle malattie che provocano una carenza di ossigeno nel cervello.

I donatori viventi sono il più delle volte dei familiari

Alcuni organi possono anche essere trapiantati a partire da donatori viventi. È così, in Svizzera, per i reni e una parte del fegato. All’estero, anche parti di polmone, dell’intestino tenue e più raramente del pancreas possono essere trapiantate dopo essere state prelevate da un donatore in vita. In Svizzera, nel 2014, sono stati recensiti 124 donatori viventi.

Un controllo rigoroso per i donatori viventi

Il potenziale donatore deve preventivamente sottoporsi ad esami medici e psicologici approfonditi. L’obiettivo degli esami psicologici è di verificare la sua motivazione a donare i propri organi, e il libero arbitrio del suo gesto. La donazione di organi da vivente può essere considerata solamente se tutte le condizioni sono interamente soddisfatte.

Come diventare donatori?

Compilando la tessera di donatore di organi online

Ordinando la tessera di donatore di organi per posta

Con la tessera di donatore di organi per smartphone – applicazione echo112

Fonte: www.swisstransplant.org