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Le farmacie come portale del sistema sanitario

L’ambito di attività delle farmacie è in piena evoluzione. Un recente studio effettuato su 1.200 abitanti dall’istituto di sondaggio gfs.bern, su richiesta della società a cui fanno capo i farmacisti svizzeri (PharmaSuisse), stila un bilancio della percezione che le popolazioni hanno delle farmacie, mettendo l’accento sul ruolo dei farmacisti e la fiducia nella loro attività e nei servizi proposti.

Le farmacie come primo punto di accesso al sistema sanitario

La maggioranza degli svizzeri considera le farmacie come un primo punto di contatto molto apprezzato, per via delle loro offerte vantaggiose e delle soluzioni semplici e rapide proposte. I farmacisti sono particolarmente sollecitati per problemi di salute minori e malattie senza complicazioni.

Gli abitanti del nostro paese danno prova di una grande fiducia nei confronti dei farmacisti, alla stregua di altri professionisti sanitari altamente qualificati come i medici e il personale ospedaliero.

Alcune domande sull’evoluzione del ruolo del farmacista nel futuro forniscono risposte particolarmente interessanti.

Si scopre così che il 48% delle persone intervistate sarebbe favorevole a un modello di assicurazione-malattia nel quale una prima chiarificazione dei problemi di salute avvenga in farmacia (contro il 44% contrario).

Inoltre, il 58% degli intervistati è totalmente d’accordo o piuttosto d’accordo sul fatto che i farmaci con obbligo di ricetta siano forniti dal farmacista senza consultazione medica, contro il 35% delle persone che è totalmente o piuttosto in disaccordo.

Questi elementi confermano che la maggioranza della popolazione considera le farmacie come un motore della riduzione dei costi sanitari. Le persone intervistate sollecitano alcune prestazioni molto concrete, come i controlli della pressione arteriosa e del tasso di colesterolo, o i vaccini. In maniera generale, il rapporto prezzo / prestazione in farmacia è giudicato come buono o molto buono dall’80% della popolazione.

Il controllo dei costi del nostro sistema sanitario resta al centro dei dibattiti politici, ed è quindi auspicabile che i risultati di questo studio siano presi in considerazione, a prescindere dagli interessi particolari dei diversi operatori sanitari (farmacisti, medici, ospedali,…), e che il ruolo dei farmacisti sia in futuro rinforzato.