• Italiano
  • Francese
  • Tedesco


  Contact : 021 802 00 19

Mancanza di sonno: un rischio per la salute

Le notti inquiete non si limitano a privarci dei numerosi effetti positivi del sonno: esse hanno anche altre conseguenze indesiderate. Sonnolenza, depressione e obesità sono alcuni dei mali che minacciano chi dorme male. 

La mancanza di sonno può uccidere? Anche se questa può sembrare un’idea esagerata, è vero che dormire in maniera insufficiente aumenta la mortalità. Effettivamente, la carenza di sonno aumenta i rischi di ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete. Nella vita di tutti i giorni, le conseguenze sul corpo e sulla psiche si fanno sentire. L’abbiamo sperimentato tutti: se dormiamo poco o male, ci ritroviamo senza energia al mattino. E questo ci pare evidente, perché la mancanza di riposo ha un impatto negativo sulla resistenza e sulle prestazioni fisiche in generale.

Fatto ancora più grave, la sonnolenza altera il giudizio e impedisce di valutare correttamente i rischi. Essa diventa quindi una causa importante di incidenti, in particolare al volante: secondo l’ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI), la sonnolenza è all’origine del 10-20% degli incidenti stradali.

AUMENTO DI PESO E UMORE GRIGIO

Le notti agitate promettono un indomani cupo. La memoria che “perde colpi” e una mancanza di concentrazione, ma anche un carattere irritabile e dei disturbi dell’umore spesso attendono al varco chi è in debito con il sonno. Si noti che la stanchezza è anche un segnale noto della depressione: la maggior parte delle persone che soffrono di questa malattia si lamentano di insonnia. Quando si passano le notti a rimuginare, è vero che spesso ci si addormenta tardi e ci si sveglia molto presto.

La carenza di sonno ha delle conseguenze anche sul peso. La mancanza di sonno, infatti, altera l’equilibrio degli ormoni che regolano il peso, privando l’organismo di leptina, un ormone che è prodotto dalle cellule adipose durante il sonno e che controlla l’appetito. Le notti insonni inibiscono quindi parzialmente questo freno che impedisce di mangiare troppo. Esse causano parallelamente la produzione eccessiva di orexina (o oressina), un ormone che riduce la fatica, invitando a mangiare per il solo piacere di farlo, anche se non se ne sente veramente il bisogno. Alla fine dei conti, quando dormiamo male, la sensazione di fame aumenta e abbiamo tendenza a mangiucchiare tra un pasto e l’altro. Nulla di meglio per accumulare i chili superflui.

Fonte: www.planetesante.ch / Illustrazione: Freepik