• Italiano
  • Francese
  • Tedesco


  Contact : 021 802 00 19

Meditazione mindfulness per alleviare la malattia

Focalizzarsi sul “qui e ora” senza esprimere giudizi è il principio della tecnica di meditazione mindfulness, finalizzata alla consapevolezza di se stessi e della realtà. Una pratica che aiuta molti pazienti a convivere con la malattia, sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

Scrivendo il celebre Carpe diem, il poeta Orazio probabilmente non si rese conto che stava già gettando le basi della meditazione mindfulness. Questa pratica, fondata dal biologo molecolare Jon Kabat-Zinn nel 1959, si ispira alla meditazione buddista e allo yoga ma al contempo segna una rottura, dal momento che è completamente laica e mira ad aiutare i pazienti attraverso programmi specifici.

La meditazione mindfulness significa concentrare la propria attenzione sul momento presente senza giudicare; è l’opposto del “pilota automatico”, il fenomeno che mettiamo continuamente in atto ogni volta che lasciamo inconsapevolmente vagabondare la nostra attenzione da un pensiero all’altro. Meditando, possiamo compensare la frenesia della vita quotidiana e acquisire quella libertà interiore che ci consente di prendere le dovute distanze dalle nostre reazioni ed emozioni.

MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA DEL PAZIENTE

Numerosi ospedali universitari propongono la meditazione mindfulness ai loro pazienti. Questa pratica non ha la pretesa di guarire ma accompagna chi soffre di patologie come il cancro o le malattie croniche ed è utile per ridurre lo stress, l’ansia o i sintomi depressivi legati alla malattia. Nel campo dei disturbi psichici, è spesso consigliata in quanto permette a chi la pratica di mettersi nella posizione di testimone dei propri pensieri e delle proprie emozioni e reazioni. Numerosi studi evidenziano casi di miglioramento delle condizioni di salute mentale nei partecipanti ai vari programmi di “piena consapevolezza”. Inoltre, è efficace nei casi di dipendenze, disturbi alimentari, insonnia e disturbi borderline di personalità. A ogni patologia, fisica o mentale, corrisponde uno specifico programma di “piena consapevolezza”.

EVITARE LE RICADUTE NELLA DEPRESSIONE

Tra questi programmi, la MBCT (Mindfulness-based cognitive therapy – Terapia cognitiva basata sulla consapevolezza), ha dimostrato di essere particolarmente efficace contro le ricadute depressive. Dopo due o tre ricadute, la depressione può innescarsi anche in assenza di forte stress e per scatenarla basta un leggero e transitorio calo dell’umore. In genere, le persone cercano di capire l’origine di questo stato per risolvere il problema. Questi tentativi portano, invece, a ruminazioni depressive che accelerano e facilitano la ricomparsa della depressione. Per uscire da questo circolo vizioso, la meditazione mindfulness aiuta i partecipanti a riconoscere le ruminazioni e a osservarle con curiosità ma con distacco, senza reagire, nell’attesa che si allontanino. Diversi studi indipendenti hanno dimostrato l’efficacia di questa pratica: si stima che il rischio di ricaduta diminuisca del 50%, con un’efficacia pari a quella dei farmaci antidepressivi.

Senza essere un rimedio miracoloso, la meditazione mindfulness permette di convivere meglio con la propria malattia. La ricerca dimostra, inoltre, che questa pratica ha un impatto sul funzionamento e sulle dimensioni del cervello! Pur se ancora agli albori, gli studi neuroscientifici potrebbero, quindi, incoraggiare il generale entusiasmo per questo tipo di meditazione. 

PRATICA: ISTRUZIONI PER L’USO

La meditazione mindfulness si impara e come ogni apprendimento richiede tempo e allenamento. Alle persone che soffrono di un problema clinico e che desiderano migliorare la gestione della sofferenza attraverso la meditazione, consigliamo vivamente di seguire un programma supervisionato da un istruttore. L’associazione svizzera MBSR (mbsr-verband.ch) e l’Associazione per lo Sviluppo della Mindfulness (association-mindfulness.org) pubblicano sui rispettivi siti un elenco degli istruttori riconosciuti. Generalmente, un programma di otto settimane ha un costo di circa 600 CHF.

Preferite, invece, avvicinarvi da soli alla meditazione? Scegliete un posto tranquillo, sedetevi in una posizione comoda e verticale. Respirate normalmente e concentratevi sulla respirazione senza alterarla. Osservate le sensazioni che accompagnano il vostro respiro. La vostra attenzione si dirigerà verso un pensiero o una sensazione indipendente dal respiro. È normale. Siate consapevoli di questa distrazione senza sentirvi in colpa e senza cercare di interpretarla. Riportate l’attenzione sul respiro. Iniziate praticando questo esercizio 10 minuti al giorno, quindi aumentate a 15 minuti, poi a 20. Osservate l’esperienza e non abbiate fretta.

Fonte: www.planetesante.ch / Illustrazione: Freepik