• Italiano
  • Francese
  • Tedesco


  Contact : 021 802 00 19

Tosse secca o tosse grassa?

Con l’inverno, siamo nuovamente esposti agli accessi di tosse. Un raffreddore, una bronchite, o semplicemente il freddo, bastano per scatenare questo fenomeno irritante, talvolta persino spossante e doloroso.

Nulla è più comune della tosse. Si tratta di un movimento riflesso, destinato ad espellere dalle vie aeree le sostanze indesiderate che le ostruiscono. Quando i polmoni o i bronchi avvertono la presenza di corpi estranei (semplici polveri o agenti patogeni) che bloccano il flusso d’aria, inviano un segnale al cervello. Quest’ultimo reagisce fermando la glottide e ciò aumenta la pressione nel torace. Quando questo “sportellino” si riapre, l’aria dei polmoni è aspirata d’improvviso e in modo più o meno rumoroso: è la tosse.

Essa è detta “grassa” quando è accompagnata da secrezioni (si parla anche di “espettorazioni” o di “catarro”), oppure “secca” o “irritante” nel caso contrario.

La tosse grassa permette quindi di espellere dai polmoni il materiale che li ingombra. Ma la tosse secca, anche se non rigetta nulla, ha anch’essa la sua utilità. È una maniera per il corpo di tirare il campanello d’allarme, indicare la presenza di un’infiammazione nei polmoni e la necessità di cessare di esporsi a sostanze irritanti.

DIETRO LA TOSSE PUO NASCONDERSI UN’INFEZIONE O L’ASMA
La tosse secca non è una malattia, ma è un sintomo comune a diverse patologie, tra le quali figurano in primo luogo le infezioni (il più delle volte virali, come il raffreddore, l’influenza e la bronchite, ma anche altre affezioni come la sinusite o la rinite cronica). Si formano allora nel naso alcune secrezioni cariche di agenti infettivi che, durante la notte, scendono nei bronchi irritandoli. Quando ci si sveglia, al mattino, ci si mette a tossire.

La tosse secca può anche provenire da un reflusso gastrico. L’acidità di stomaco risale in bocca e, quando si riprende fiato, si annida nei bronchi.

È anche un ottimo indicatore dell’asma. Nelle persone che non sanno di essere affette da questa patologia respiratoria, la tosse rappresenta un segno annunciatore. E se un asmatico si mette a tossire, in particolare la notte e più di una volta la settimana, ciò significa che la sua malattia non è trattata in maniera corretta.

Più eccezionalmente, la tosse secca può essere il sintomo di un’insufficienza cardiaca o di una delle numerose e rare malattie riunite sotto la denominazione di “pneumopatie interstiziali”. Quando si prolunga per oltre tre settimane può anche indicare la presenza di una malattia grave, come un tumore che irrita i bronchi o una tubercolosi.

Le patologie non sono le uniche in causa. Il freddo può provocare degli shock termici che asciugano le mucose; queste ultime, a loro volta, reagiscono liberando sostanze infiammatorie. Uno sforzo intenso può causare lo stesso effetto. Quanto al tabacco, esso è responsabile della famosa tosse cronica dei fumatori.

Che cosa fare quando la tosse diventa spossante? La si può bloccare con sciroppi contro la tosse, generalmente a base di codeina, che possono essere assunti senza pericolo per una settimana.

Se però gli accessi di tosse persistono per più di tre settimane senza diminuire d’intensità, bisogna consultare il medico. La difficoltà a respirare e la presenza di sangue nelle espettorazioni costituiscono un’urgenza medica perché queste due manifestazioni, accompagnate da tosse, possono essere il segno precursore di un’embolia polmonare.

Le complicanze restano fortunatamente rare. Nella maggior parte dei casi, la tosse secca si rivela spiacevole, ma non è altro che una delle note tristi dell’inverno.

Fonte: www.planetesante.ch / Illustrazione: Freepik