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Viva le vacanze!

Sarete numerosi quest’estate a partire in vacanza. Qualunque sia la vostra destinazione, ecco alcune informazioni utili che vi permetteranno di approfittarne in totale serenità.

 

Come preparare bene le proprie vacanze in famiglia

Partire in viaggio con i figli senza mettere in pericolo la loro salute ed evitando al massimo le brutte sorprese è una priorità per tutti i genitori. Per rispondere alle domande che suscita la partenza per le vacanze, ecco i consigli del prof. Blaise Genton, primario al Reparto Malattie Infettive del CHUV e al Policlinico Medico Universitario di Losanna.

Si può viaggiare in qualsiasi parte del mondo con i bambini?

Si può andare ovunque, ma il tipo di soggiorno deve essere adatto al bambino, alla sua capacità di sopportare il calore, l‘altitudine e lo sforzo. Tuttavia, non si viaggia in aereo con un neonato di meno di sei settimane. In maniera generale, occorre prendere le precauzioni necessarie a garantire il comfort del bambino: è importante non esporlo al sole tra le 11.00 e le 15.00, proteggerlo bene dai raggi solari (abiti anti-UV, cappellino, occhiali da sole, crema solare) e dalle zanzare (che possono trasmettere malattie come la malaria, la dengue o la febbre gialla), dargli da bere regolarmente per evitare ogni rischio di disidratazione (che sopraggiunge più rapidamente nel bambino) e dar prova di buon senso. Non si cammina per chilometri nel deserto con un bambino piccolo! Anche le attività devono essere adatte alla sua resistenza fisica, in base all‘età.

Esistono delle restrizioni mediche legate alle condizioni di salute del bambino?

Possono essercene, come per gli adulti, ma i bambini soffrono meno di malattie croniche. Se necessario (per esempio, in caso di asma), bisogna avere con sé i medicamenti necessari, in quantità sufficiente e distribuiti in diverse borse (valigia e bagaglio a mano). Può anche essere utile fare redigere un certificato medico dal pediatra (o una ricetta) in cui siano indicate la malattia e le sostanze generiche contenute nei medicamenti prescritti.

 

Quali sono le altre precauzioni da prendere?

Nel caso in cui non si allatti il bebè al seno, occorre essere certi di poter preparare un biberon in qualsiasi momento e in condizioni igieniche soddisfacenti. Se sono previsti dei tragitti in automobile, bisogna procurarsi un seggiolino adatto all‘età del piccolo. In aereo, sono solitamente disponibili dei “baby-basket”. Durante la discesa (in previsione dell‘atterraggio), è consigliato di dare al bambino qualcosa da masticare o da succhiare, per equilibrare la pressione nelle orecchie. Se è un po‘ raffreddato, si consiglia di prevedere delle gocce nasali: la climatizzazione dell‘aereo può infatti seccare le mucose.

Che cosa bisogna fare se il bambino si ammala all‘estero?

È preferibile consultare rapidamente un medico. Al ritorno, in caso di febbre, bisogna andare immediatamente dal proprio pediatra. La malaria, ad esempio, si può curare molto bene, a condizione di essere trattati rapidamente!

È meno rischioso partire per un soggiorno breve piuttosto che per uno di lunga durata?

Non proprio. Contrariamente a quello che credono spesso i genitori, il bambino si adatta più facilmente quando il soggiorno è lungo. Ha il tempo di trovare dei punti di riferimento e delle abitudini, in particolare rispetto ai ritmi sonno-veglia.

Quando si programma un viaggio verso un paese lontano, quali vaccinazioni sono necessarie per i bambini?

Il bambino deve aver fatto i vaccini di routine. Per ricevere i vaccini contro le malattie tropicali, come ad esempio quello contro la febbre gialla, deve avere almeno nove mesi. Alcuni vaccini sono particolarmente raccomandati nei bambini (ad esempio, l‘antirabbico). Infatti, i bambini sono spesso attirati dagli animali che si incontrano e sono tentati di toccarli o giocarci insieme. Gli effetti indesiderati potenziali dei vaccini sono gli stessi che per gli adulti. La paura della puntura e la necessità, a volte, di fare diverse iniezioni, rimangono certamente i maggiori ostacoli.

Non partite senza una buona farmacia da viaggio

Ecco alcuni consigli preliminari per organizzare al meglio la borsa di medicinali. A seconda della destinazione, della vostra età o di quella dei vostri figli, o se soffrite di una patologia particolare, parlatene con il vostro dottore o il vostro farmacista. In alcuni casi, e anche se avete una salute di ferro, è necessario effettuare un trattamento preventivo (vaccini…). Adattate il contenuto della vostra borsa di medicinali alla destinazione e alla durata del viaggio, preferendo possibilmente i farmaci in forma solida (pastiglie, compresse, capsule).

Basandovi sulla tabella a lato, rivolgetevi al vostro farmacista per dei suggerimenti e per ottenere tutti i medicinali di cui potreste aver bisogno. Inoltre, in farmacia potrete trovare altri prodotti utili: compresse per disinfettare l‘acqua, preservativi, forbici, pinzette per le sopracciglia, spille da balia, coperte isotermiche, torce, calze elastiche a compressione graduata per gambe pesanti in caso di lunghi tragitti in aereo.

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Dissenteria in vacanza: un brutto souvenir?

Tra i problemi di salute più frequenti durante i viaggi all‘estero, la dissenteria, o diarrea del viaggiatore, occupa un posto particolare e può trasformare rapidamente una vacanza da sogno in un incubo. Ci sono delle regole elementari da seguire per cercare di evitarla e, fortunatamente, esistono delle cure efficaci.

La diarrea del viaggiatore è principalmente causata da batteri o virus presenti negli alimenti. Il cambiamento delle abitudini alimentari e la carenza d‘igiene contribuiscono a provocare la diarrea del viaggiatore. A seconda della destinazione, si stima che colpisca dal 20 al 50% dei viaggiatori. Generalmente, i sintomi (ad esempio, crampi addominali, nausea, febbre, sangue nelle feci e malessere generale) compaiono verso il terzo o il quarto giorno di viaggio. Di solito, la loro gravità è limitata e la loro durata è di circa quattro giorni. In caso di sintomi più gravi (forti dolori addominali, febbre alta, disidratazione), bisogna consultare immediatamente un dottore.

L‘igiene prima di tutto!

Cercate di rispettare al Massimo le seguenti misure igieniche: igiene personale: usate acqua potabile per lavarvi i denti, lavatevi le mani prima di mangiare e dopo essere andati in bagno; igiene alimentare: a) bollite l‘acqua non imbottigliata, non dotata di tappo o non disinfettata. Non mettete cubetti di ghiaccio nelle bibite. Per gli avventurieri, esistono delle capsule per disinfettare l‘acqua (ma il gusto non è memorabile!). Il latte e tutti i latticini devono essere pastorizzati; b) non consumate carne, pesce o frutti di mare crudi o poco cotti. Anche le verdure devono essere cotte. Sbucciate la frutta voi stessi e fate attenzione ai sorbetti.

Le soluzioni esistono

Se, malgrado tutte queste precauzioni, non siete riusciti a evitare la dissenteria, esistono delle soluzioni che possono aiutarvi a superare questo brutto momento. Occorre innanzitutto bere molta acqua, bevande zuccherate e, se necessario, bevande reidratanti, perché la diarrea causa una notevole perdita d‘acqua e di sali minerali e può portare alla disidratazione. Gli inibitori della motilità intestinale riducono il bisogno di andare in bagno. I probiotici agiscono sulle cause e sui sintomi della diarrea e possono ridurne la durata, ristabilendo la flora intestinale e regolarizzando la sua attività. Un medico può prescrire un trattamento antibiotico, se lo ritiene necessario.